Associazione  Nazionale  Carabinieri - Sez. di Jesolo M.A.V.M. C.re Pompilio Verago
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COMITATO D’INTESA TRA LE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE E D’ARMA DI JESOLO  STATUTO ART. I E’   costituito   in   Jesolo,   il   Comitato   d'Intesa   delle   Associazioni   Combattentistiche   e   d'Arma   giu-   ridicamente   riconosciute.   Il   Comitato   d'Intesa è   un   organismo   "di   fatto"   cui   aderiscono   liberamente   i   Presidenti   in   rappresentanza   delle   rispettive   Associazioni   Combattentistiche   e d'Arma. Rimane   inalterata   la   piena   autonomia   delle   singole   Associazioni,   organismi   "di   diritto",   secon-   do   le   norme   stabilite   dai   rispettivi   Statuti   e Regolamenti. Nella   dizione   "Associazioni   Combattentistiche   e   d'Arma”   s’intendono   comprese   le   Associazio-   ni   Nazionali   di   Forza   Armata,   di   Corpo,   di Specialità e di Servizio, o affini che hanno un ordinamento democratico e cariche sociali elettive. Le Associazioni partecipanti al Comitato, hanno la stessa parità e dignità a prescindere dal nu- mero dei rispettivi soci. ART. 2 Il Comitato d'Intesa ha la sede presso il Presidente in carica di turno. Si    propone    di    rinsaldare    i    vincoli    di    solidarietà    tra    i    componenti    delle    Associazioni, mirando al coordinamento    della    loro    azione    per    il    raggiungimento    dei    fini    comuni,    e    facendosi portavoce    del    loro    pensiero    e    delle    loro    esigenze    sui    problemi    di    comune    interesse, secondo la lettera e lo spirito degli Statuti sociali e dei relativi Regolamenti. Il Comitato ha particolare cura: di   salvaguardare   l’apoliticità   delle   Associazioni,   di   opporsi   alla   strumentalizzazione   delle loro manifestazioni; non ha scopo di lucro; Vigila   e   cura   lo   stato   di   conservazione   dei   monumenti,   lapidi   e   busti   dedicati   ai   caduti   di tutte le guerre e chiede la dovuta manutenzione al Sindaco. ART. 3 Le   deliberazioni   del   Comitato   d'Intesa,   per   essere   valide   quali   espressioni   della   volontà comu-   ne   delle   Associazioni,   devono   ottenere   l'adesione   a   maggioranza   dei   Presidenti   o dei loro rappresen- tanti. I     Presidenti     presenti     alla     seduta,     o     i     loro     rappresentanti,     possono     riservarsi     di comunicare   la   loro   approvazione   dopo   aver   sentito   gli   organi   competenti   delle   rispettive Associazioni. Le   delibere   che   non   hanno   ottenuto   l'adesione   di   tutti   i   membri,   non   potranno   essere attuati   come   espressione   collegiale   del   Comitato   d'Intesa,   ma   resteranno   validi   per   le sole Associazioni che li avranno approvati. ART. 4 Il   Comitato   d'Intesa   elegge   nel   proprio   seno   il   Presidente   a   scrutinio   segreto,   l’elezione   può   es-   sere   esercitata   per   acclamazione   alla presenza di un unico candidato. Il   Presidente   a   sua   volta   nomina   un   Vice   Presidente   tra   i   componenti   del   Comitato,   il   segretario   e   il   tesoriere   possono   essere   scelti   tra   i   soci delle rispettive associazioni. Tutti rimangono in carica per la durata d’anni uno, che di norma corrisponde all’anno solare. Provvedono   all’esecuzione   delle   deliberazioni   del   Comitato   e   al   disbrigo   delle   pratiche   corren-   ti,   tra   una   riunione   e   l'altra   del   Comitato stesso. Curano altresì i rapporti con gli organi competenti, con gli uffici militari e civili, per la tratta- zione degli affari deliberati in Comitato. Rimangono   salvi   i   diritti   delle   singole   Associazioni   di   prendere   diretti   contatti   ogniqualvolta   lo   ritengano   opportuno   con   il   semplice avvertimento al Comitato. ART. 5 Funzioni e compiti del Presidente di Comitato: - convoca il comitato e ne dirige i lavori nella seduta; - Rappresenta il Comitato a tutti gli effetti nelle sedi in cui è chiamato in tale veste. - Per l'assolvimento dei suoi compiti di rappresentanza ed altro, il Presidente del Comitato può chiedere l'assistenza del Vice-Presidente ed eventualmente di qualche rappresentante delle Associazio- ni. ART. 6 Il   Vicepresidente   coadiuva   il   Presidente   in   tutte   le   attività,   sostituendosi   altresì,   in   caso   di   suo   impedimento,   in   tutte   le   funzioni   a   Lui demandate. ART. 7 Funzioni e compiti del tesoriere: - verifica la contabilità e la cassa almeno due volte nel corso d’ogni anno sociale; -   redige,   esamina   e   aiuta   il   presidente   nella   stesura   del   bilancio   preventivo   e   consuntivo   che   deve   esse-   re   approvato   entro   il   primo bimestre d’ogni anno. ART. 8 Il Segretario redige il verbale di riunione del Comitato specificando se occorre, l’esito delle votazioni. Sovrintende alle schede di voto ove si proceda con voto segreto. Il libro dei verbali rimane sempre a disposizione dei Consiglieri, che potranno poi chiedere de- lucidazioni   o   fare   osservazioni   su   quanto   scritto   nella   successiva   riunione   del   Comitato;   i   Consiglieri   possono   anche   chiedere   per   iscritto   al Presidente la correzione o la modifica di punti controversi moti- vando la richiesta. Ai fini e per gli scopi del presente Statuto, i Presidenti o i loro rappresentanti, sono considerati a tutti gli effetti Consiglieri. ART. 9 I   soci   delle   rispettive   associazioni   possono   assistere   alle   sedute   del   Comitato,   ma   solo   i   consiglieri   del   comitato   hanno   diritto   di   parola,   salvo accordo per particolari motivi. Il   Comitato   d'Intesa   si   riunisce   saltuariamente   ogniqualvolta   lo   ritenga   opportuno,   in   seduta   or-   dinaria,   per   lo   svolgimento   dell'Ordine   del Giorno    predisposto    dal    Segretario    di    concerto    con    il    Presi-    dente,    tenuto    conto    delle    proposte    avanzate    dai    Presidenti    delle    varie Associazioni. Fermo   restando   quanto   stabilito   dall'art.   3,   per   l'approvazione   dei   provvedimenti   relativi   alla   normale   attività   del   Comitato   e   conformi   alla prassi prima seguita, è valida l'adesione della maggio- ranza. Per   ogni   riunione   è   redatto   il   verbale   di   seduta   che   sarà   trasmesso   a   tutti   i   Presidenti   e   che   dovrà   essere   approvato   nella   seduta   successiva. Per particolari casi, la convocazione del Comitato può essere anche fatta da almeno 2/3 dei consiglieri. ART. 10 La   Presidenza   è   interpellata   ogni   qualvolta   insorgano   difficoltà   o   dubbi   nell’esecuzione   delle   deliberazioni   del   Comitato.   La   Presidenza esamina   il   caso   sottoposto   al   suo   giudizio   e,   qualora   ritenga   di   non   poterlo   risolvere,   delibera   se   è   opportuno   convocare   subito   il   Comitato in seduta straordinaria, o rinviare ogni decisione alla prossima seduta ordinaria. ART. 11 La   Presidenza   è   altresì   convocata   allorquando,   nell'intervallo   tra   le   sedute   ordinarie   del   Comi-   tato,   si   presenti   un   problema   nuovo   per   il quale sia necessario prendere urgenti provvedimenti, e non sia possibile riunire tempestivamente tutti i Presidenti. Sarà   compito   della   Presidenza,   in   tal   caso,   di   studiare   il   problema   e   di   proporre   gli   eventuali   provvedimenti   agli   altri   Presidenti,   ai   quali   esclusivamente riservato ogni potere di decisione. ART. 12 La   sostituzione   dei   rappresentanti   componenti   il   Comitato   (   consiglieri),   sarà   decisa   in   piena   autonomia   a   discrezione   delle   rispettive Associazioni d’appartenenza ogni volta lo ritengono opportu- no. Il   Comitato   ha   durata   a   tempo   indeterminato,   esso   potrà   deciderne   la   modifica   o   lo   scioglimen-   to   se   ne   sorgeranno   le   motivazioni   e   purché i 2/3 dei Soci votino a favore. Le stesse condizioni valgono per la modifica del presente Statuto. ART. 13 Tutte le cariche sociali elettive sono gratuite. E’   ammesso   soltanto,   quando   ritenuto   necessario,   il   rimborso   delle   spese   la   cui   entità,   le   situazioni   in   cui   può   essere   richiesto,   le   modalità esecutive   amministrative   sono   precisate   per   tutte   le   cariche   elettive,   dal   Consiglio   Direttivo   Nazionale   con   apposita   delibera   da   rinnovarsi all’inizio d’ogni anno. Art. 14 Il presente Statuto abroga il precedente ed entra in vigore il giorno dopo dalla sua approvazione.